Abbandonata la grotta della Quisquina dopo 12 anni, Rosalia tornò a Palermo e si fermò in una casa di proprietà del padre, nella zona dell’Olivella, ove fu costruita in seguito una Chiesa a lei dedicata.
Arrivata sul monte Rosalia si stabilì all’interno della grotta, dove accanto all’ingresso, allora accessibile da un cunicolo, sorgeva un antico altare pagano, di cui rimane ancora qualche traccia.