In seguito si trasferì nel feudo paterno, sulle montagne di Bivona (AG), nel bosco di S. Stefano di Quisquina, vicino a un convento di monaci Basiliani, presso una piccola grotta che si trova ora incorporata nell’eremo a lei dedicato.
Una scritta, trovata il 24 agosto 1624, all’ingresso della piccola grotta recita:
EGO ROSALIA SINIBALDI QUISQUINE ET ROSARUM DOMINI FILIA AMORE D.NI MEI JESU CRISTI IN HOC ANTRO HABITARI DECREVI
Io Rosalia Sinibaldi, figlia del signore della Serra Quisquina e del Monte delle Rose, per amore del mio Signore Gesù Cristo ho deciso di vivere in questa grotta.
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