Al tempo del Re Ferdinando poche erano le vie d’accesso “comode” al monte. Da sempre i principali varchi sono quelli che, sebbene erti e scoscesi, possono tuttavia essere percorsi in tutti i loro tratti senza eccessive difficoltà. Queste vie d’accesso storiche “acchianate”:
Per tre secoli, la “Scala nuova” costituì l’accesso più facile sia al santuario sia alla vetta del monte. La si poteva percorrere a piedi e a cavallo, alle falde del monte, era facile trovare i cosiddetti “sciccara” che noleggiavano muli o asini per rendere meno faticosa l’ascesa al monte da parte dei fedeli.