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Spasimo

In quell’anno Girolamo Basilicò vendette il terreno sul quale sarà eretto lo Spasimo ai monaci Benedettini Olivetani. La data che hai trovato ti sembrerà inappropriata allo stile della chiesa, ma come ti abbiamo già detto la macchina del tempo di cui siamo forniti non funziona proprio al meglio, infatti ti trovi in una chiesa gotica costruita in pieno Rinascimento. Il suo nome viene da un quadro commissionato a Raffaello Sanzio 11 anni dopo l’inizio dei lavori di costruzione. Si tratta di uno degli ultimi quadri del maestro di Urbino. Il titolo dell’opera è proprio lo Spasimo di Sicilia e rappresenta Cristo che sta iniziando il suo calvario con la croce attorniato dalla Madonna e da pie donne, mentre tutto attorno ci sono un gran numero di soldati romani.
Tuttavia la storia del quadro è assai travagliata tanto che oggi si trova al museo del Prado di Madrid. Dopo che fu dipinto, infatti, il quadro venne spedito via mare a Palermo, ma quasi subito la nave fece naufragio ed il quadro fu ripescato a Genova. Non fu per niente facile per i monaci olivetani avere indietro la loro tela.Tuttavia il quadro non rimase a lungo a Palermo.
Infatti, in una data che ti sarà chiara risolvendo l’ultimo enigma dello Spasimo, il quadro passò al vicerè spagnolo ed a Filippo IV che lo portò a Madrid.